Uno scrittore che convive con la fragilità mentale
Luca Bortolazzi è laureato in Storia contemporanea, con una tesi dedicata al movimento ambientalista, oggi conservata presso la Biblioteca del Museo del Risorgimento di Torino.
La sua formazione storica e il suo interesse per le dinamiche sociali e ambientali attraversano tutta la sua produzione narrativa e saggistica.
Narrativa
Ha esordito nella narrativa con Föhn, un giallo ambientato in provincia che ha ottenuto un significativo riscontro critico. Pubblicato da Effequ, piccolo editore indipendente, il romanzo ha avuto una diffusione limitata presso il grande pubblico, ma tale da portare in seguito alla vendita dei diritti dell’opera, confermandone il valore letterario.
Dopo la laurea
Dopo la laurea ha lavorato per alcuni anni come giornalista, ricoprendo anche il ruolo di caporedattore di un quindicinale d’informazione, esperienza che ha affinato il suo stile asciutto, attento ai fatti e alle sfumature del reale.Successivamente è entrato a far parte di una biblioteca regionale come catalogatore. Una passione forse troppo autentica per i libri — più letti che schedati — lo ha portato a essere trasferito al servizio di consultazione, ruolo che ricopre tuttora e che gli consente un contatto quotidiano con lettori, testi e storie.
Le sue opere
Le sue opere
Oltre a Föhn, ha pubblicato Soraya, biografia di una nota sensitiva, e La lunga adolescenza di Luca, opera che esplora con lucidità e introspezione i temi dell’identità e della crescita personale.
La lunga adolescenza di Luca
Ci sono e ci saranno sempre ragazzi, forse più fortunati, per i quali l’adolescenza si risolve in pochi mesi di foruncoli e musi lunghi, dopo la fine della prima storiella amorosa: periodo certamente tragico, ma più breve.In queste pagine, invece,troverete un percorso simile ma ben più complesso e articolato, per non diretormentato, che si protrarrà nel tempo e assorbirà gli anni cruciali della vita del protagonista.Inoltre, l’autore, attraverso il suo alter ego in questo periodo, si pone molte domande, cui non risponde se non parzialmente, perché il passaggio dall’infanzia all’adolescenza avviene sempre in modo traumatico e le sue origini risiedono in ciò che viene inflitto proprio da coloro che dovrebbero proteggerci e che invece ci maltrattano: i nostri genitori, che ci danneggiano con le loro aspettative, le mancanze, le offese, le minacce, le punizioni, oppure da altri traumi più gravi ad essi connessi, come un lutto, una perdita, una separazione.
Percorso di Formazione
L’autore, raccontando la sua storia, descrive un percorso di formazione che, al di là dell’ambientazione in un’epoca purtroppo ormai lontana, anche se sono passati solo pochi decenni, e priva degli strumenti oggi disponibili se non esclusivamente per telefonare, ha una portata universale nella quale anche i nativi digitali possono identificarsi.
Alvise Vendramin
È attualmente in uscita con Alvise Vendramin, un nuovo lavoro di cui parlerà prossimamente, confermando un percorso autoriale coerente, curioso e attento alle zone meno illuminate della realtà.